Ottenuta la proroga per i divieti di circolazione delle moto a milano - Ricccardo Truppo - Fratelli d'Italia

Ottenuta la proroga per i divieti di circolazione delle moto a milano

Salve per un altro anno quasi 75.000 moto e ciclomotori milanesi.

A settembre proseguiremo a farci sentire con il nostro referendum cittadino, con migliaia di firme certificate raccolte che ci hanno portato a questo risultato.

La mobilità è un diritto, soprattutto a Milano.

Rinvio dei divieti alle moto: una vittoria dei cittadini, ma la battaglia continua

Il rinvio dei divieti di circolazione delle moto a Milano è il risultato concreto di un braccio di ferro tra i cittadini e l’amministrazione del sindaco Sala. Una battaglia che abbiamo combattuto con determinazione, al fianco di migliaia di milanesi che chiedono buon senso e pragmatismo sulle scelte relative alla mobilità urbana.

Un referendum che ha dato voce ai cittadini

Lo scorso marzo ho depositato personalmente, in qualità di consigliere comunale, il quesito referendario contro i divieti imposti dal Comune. Il riscontro è stato immediato e straordinario: migliaia di firme certificate e autenticate in poche settimane. Questo risultato è stato determinante per ottenere la seconda proroga all'entrata in vigore del provvedimento.

Una battaglia contro i divieti ideologici

Questi divieti colpiscono quasi 75.000 motocicli e ciclomotori milanesi e sono frutto di una visione ideologica che ignora la realtà quotidiana di migliaia di cittadini che usano la moto per lavoro, studio o necessità.

La speranza è che questa misura venga definitivamente posticipata alla fine del mandato dell’attuale amministrazione, lasciando che sia il prossimo sindaco a decidere su un tema così delicato e impattante.

A settembre la raccolta firme riparte

Non ci fermiamo qui. A settembre continueremo la nostra raccolta firme per il referendum cittadino: è l'unico strumento politico che ci consente di fare pressione su una giunta che ha dimostrato più volte di ignorare le esigenze reali dei cittadini.

La mobilità è un diritto, e noi continueremo a difenderlo con ogni mezzo democratico possibile.